Innovative Select Lactic Yeast for the pharmaceutical, nutritional and agricultural industries

Trial#132:Risultati clinici del trattamento con lievito lattico Kluyveromyces BO399 nella Sindrome dell'Intestino Irritabile

Questo studio basato sulla raccolta dei dati sintomatologici prima e dopo il trattamento dimostra che l’assunzione prolungata di Kluyveromyces marxianus fragilis B0399 migliora sensibilmente il quadro clinico e soprattutto migliora la qualità della vita di questi Pazienti.


Dr Sandro Andreoli*
Dr.ssa Paola Lovrovich (statistica)

 
*Dottore in Medicina e Chirurgia; Specialista in Malattie Apparato Digerente
Endoscopista presso Ospedale S.Camillo Treviso
Consulente Gastroenterologo presso Città della Salute Torreano di Martignacco (Ud)
Consulente Gastroenterologo presso Salus Alpe Adria   Pagnacco (Ud)
Consulente Gastroenterologo presso Clinica S. Eufemia Grado (Go).
Libero Professionista con Studio in Via Duino 1   33100 Udine
 
0-RIASSUNTO:
 
La Sindrome dell’Intestino Irritabile viene provocata da una molteplicità di cause (fisiologiche, psicologiche, ambientali e comportamentali) per cui non esiste una terapia specifica efficace ma molteplici terapie che si contrappongono alle cause soggettivamente più importanti. Questo studio basato sulla raccolta dei dati sintomatologici prima e dopo il trattamento dimostra che l’assunzione prolungata di Kluyveromyces marxianus fragilis B0399 migliora sensibilmente il quadro clinico e soprattutto migliora la qualità della vita di questi Pazienti.
 
 
1-INTRODUZIONE:
 
Dal 1998 viene applicato l’uso del lievito lattico Kluyveromyces marxianus fragilis B0399 come supporto atto a limitare significativamente la sintomatologia del colon irritabile, fornendo prove significative d’efficacia, tanto da incoraggiare ulteriori studi.
L’obbiettivo di tale studio è stato quello di verificare, se l’uso ciclico del lievito lattico Kluyveromyces marxianus fragilis B0399 migliora la sintomatologia nei Pazienti affetti da Sindrome dell’Intestino Irritabile (SII). L’utilizzo di soggetti affetti da SII è riconosciuto a livello internazionale (come illustrato in “The EFSA Journal (2008)853,1-15) come sperimentazione atta a provare l’efficacia nel ridurre il “discomfort intestinale”.
 
Sono stati dedicati alla Sindrome dell’Intestino Irritabile numerosi Congressi con lo scopo di stabilirne la definizione e la sintomatologia.
Gruppi internazionali di esperti, riuniti sul tema dei Disturbi Gastrointestinali Funzionali, hanno elaborato criteri diagnostici conosciuti col nome di Roma I, II e III ed hanno definito la Sindrome dell’Intestino Irritabile (SII)” un gruppo di disordini intestinali funzionali, nei quali il dolore addominale è associato alla defecazione o a modificazione delle abitudini dell’intestino o a percezione soggettiva di alterata defecazione”. La SII viene definita anche come disfunzione e può comprendere disordini conosciuti come: colon irritabile, colite spastica o semplicemente colite. A livello internazionale la medesima sintomatologia è riconosciuta sotto la denominazione di Irritable Bowel Syndrome (IBS).
 
E’ presente dolore o discomfort addominale (sensazione fastidiosa) ricorrente per almeno tre giorni al mese negli ultimi 3 mesi associato ad almeno due dei seguenti sintomi:
 
  • Miglioramento con l’evacuazione
  • Comparsa associata a variazioni della frequenza delle evacuazioni
  • Comparsa associata a variazioni della consistenza delle feci.
Il dolore addominale può presentarsi crampiforme, prevalentemente diurno, alleviato dalla defecazione ed esacerbato da stress e dall’assunzione di cibo. Tale sintomatologia condiziona spesso la qualità della vita e le proprie abitudini. L’alterata frequenza delle evacuazioni si esprime con la prevalenza della stipsi sulla diarrea, specie nelle donne. L’uomo ha invece prevalentemente diarrea.
 
La SII non è dunque una malattia ma una disfunzione, causata da una esagerata sinergia tra Sistema Nervoso Centrale e Sistema Nervoso Enterico. Non ha un fattore eziologico ben definito; è considerata un disturbo “ bio-psicosociale” causato da fattori fisiologici, psicologici, ambientali e comportamentali.
La SII ha spesso andamenti ciclici con periodi di benessere alternati a crisi dolorose scatenate da tensione emotive, stanchezza, stress, alimenti. Queste crisi mettono ulteriormente in tensione il Paziente e ciò può costituire causa di peggioramento. I fattori genetici unitamente ai fattori psicosociali determinano un aumento delle cellule infiammatorie intestinali , con aumento ed attivazione dei mastociti i quali causano ipersensibilità e dismobilità colica, con gonfiore, alterazione del tempo di transito, meteorismo, ipertonia del sigma, comparsa di muco fecale. La colonscopia spesso è macroscopicamente negativa ma l’istologia evidenzia la colite microscopica.
 
Secondo dati epidemiologici la SII è presente nel 30 % della popolazione italiana con un rapporto donna/uomo compreso tre 2:1 e 4:1. Tale tendenza viene riscontrata anche nella nostra esperienza clinica con un rapporto di 7 su dieci. Ciò potrebbe far pensare ad una maggiore sensibilità e conoscenza da parte delle donne;
 
Diagnosi
La diagnosi di SII si basa su un’accurata valutazione dei sintomi clinici e sull’esclusione di altre patologie. Recentemente è stata messa a punto una metodica consistente nel dosaggio della Calprotectina fecale. Questa permette di distinguere la malattia organica (colite) dall’ alterazione dello stato funzionale e pertanto viene considerata il mezzo migliore per confermare la diagnosi di SII, escludendo altre patologie quali la malattia infiammatoria intestinale (IBS), il malassorbimento, tumori, infezioni (entamoeba histolitica, Yersinia, Campilobacter jejuni, Giardia, ecc), dieta troppo ricca di sorbitolo, fruttosio, fibre, lattosio, assunzione di farmaci lassativi o ricchi di magnesio.
 
 
2-MATERIALI E METODI
 
2.1-Il principio attivo.
Il principio attivo e’ il lievito lattico Kluyveromyces marxianus fragilis B0399. Il principio attivo prodotto dai Laboratori Turval di Udine.
Sono state utilizzate confezioni in commercio di prodotti in capsule gia’ notificate al Ministero della salute e normalmente in commercio presso le farmacie.
 
2.2-Selezione del gruppo in esame.
Sono stati selezionati cinquanta persone venute alla ns. osservazione negli ultimi due anni; 15 di questi erano uomini con età media di 33 anni (20-62) e 35 donne con età media di 31 anni (20-55). Non presentavano altre patologie né gastroenterologiche né di altro tipo. Non assumevano alcun tipo di farmaco. Presentavano sintomi inquadrabili nella Sindrome dell’Intestino Irritabile. Per esclusione di ulteriori patologie sono stati eseguiti esami ematochimici come emocromo, Ves, profilo epatico, amilasemia, IgE tot, sideremia, ricerca Hb umana feci (tre prelievi), esame parassitologico fecale, esame colturale feci (nei Pazienti con diarrea), dosaggio Calprotectina fecale.
I Pazienti >50 anni e coloro che avevano familiarità per ca colico sono stati sottoposti a colonscopia totale (11). Tre presentavano polipi colici che sono stati resecati endoscopicamente (displasia lieve e media).
 
I 50 Pazienti per i quali è stata verificata l’assenza di alterazioni patologiche degne di nota sono stati invitati a rispondere ad una serie di domande poste dal Medico che riassumono i criteri diagnostici di Roma (I,II e III). Tale questionario, definito pre-somministrazione , si rifà allo studio condotto presso l’Ospedale Universitario di Manchester (Francis at all, 1996) consigliato in “Design of Treatment Trias for Functional Gastrintestinal Disorders” (Irvine at all., 2006) ritenuto linea guida di riferimento dall’EFSA.
Chi risultava idoneo secondo tale questionario iniziava la sperimentazione (n.50).
Lo stesso questionario è stato poi consegnato ai Pazienti con l’invito di restituirlo completato il giorno successivo (per posta) per verificare l’oggettività delle risposte.
 
Le persone che risultavano idonee e inserite nel programma venivano adeguatamente istruite sullo stile di vita da seguire, alimentazione ed errori dietetici da evitare ( caffè, bevande gassate, alcolici, spezie piccanti, legumi, cacao, latte e latticini, frutta secca oleosa, ecc).
 
2.3-Dosaggio giornaliero
La sperimentazione in esame comprendeva l’assunzione di una 1cps ogni dodici ore per un mese e un periodo di mantenimento con 1cps prima della colazione per due mesi , come normalmente raccomandato dall’azienda produttrice e dai medici (pediatri, gastroenterologi, ginecologi, medici di famiglia, etc.) per l’integrazione alimentare.
Sulla base dell’informazioni dell’azienda produttrice, una capsula contiene non meno di 10/20 milioni di cellule vive di lievito lattico.
 
 
2.4-Analisi dei questionari.
Al termine del periodo di somministrazione del prodotto i pazienti sono stati di nuovo visitati ed è stato raccolto un questionario post-somministrazione per la verifica della sintomatologia.
Dall’analisi delle risposte ottenute nel questionario pre-somministrazione e quello post-somministrazione si è discussa l’evidenza o meno del miglioramento della Sindrome dell’Intestino Irritabile.


2.5-Criteri diagnostici.
Prima della sperimentazione si sono scelti i criteri diagnostici conosciuti con il nome di Roma (I,II e III) per la determinazione dei casi di SII (Sindrome dell’Intestino Irritabile) e delle loro caratteristiche. Tali criteri sono serviti a determinare l’idoneità delle persone scelte per la sperimentazione.
 
Tab.2.1 Domande per le quali è necessario che tutte le risposte soddisfino i criteri diagnostici per considerare il paziente idoneo alla sperimentazione.
 
Domanda questionario
pre-somministrazione
Risp. che soddisfano i criteri diagnostici
Risp. che non soddisfano i criteri diagnostici
1
3 / 4 / 5 / 6
0 / 1 / 2
2
0 / 2
1
 
Paziente idoneo
Paziente non idoneo
 
 
Tab.2.2 Domande per le quali è necessario che almeno due risposte soddisfino i criteri diagnostici per considerare il paziente idoneo alla sperimentazione.
 
Domanda questionario
pre-somministrazione
Risp. che soddisfano i criteri diagnostici
Risp. che non soddisfano i criteri diagnostici
3
> 0
0
4
> 0
0
5
> 0
0
6
> 0
0
7
> 0
0
8
> 0
0
 
Tab.2.3 Domande atte a definire il sottotipo di SII. Ogni schema di risposte corrisponde ad un sottotipo particolare .
 
Sottotipo di SII
Domanda 9 (pre-somm.)
Domanda 10 (pre-somm.)
Stipsi
>0
0
diarrea
0
>0
Misto
>0
>0
Non classificabile
0
0
 
 
La domanda numero 12 (pre-somministrazione) e la XII (post-somministrazione), relative all’utilizzo delle informazioni ottenuto dal test, verificavano come idoneo solo chi rispondeva “0”.


 
Tab. 2.4 Schema delle domande confrontabili tra test pre-somministrazione e post-somministrazione.
 
Domanda del test-pre somm.
Domanda del test post somm.
1
I
2
II
3
 
4
III
5
IV
6
IV
7
V
8
VI
9
VII
10
VIII
11
IX
12
XII
 
III
 
X
 
XI
 
 
3-ANALISI STATISTICA:
 
3.1-Analisi statistica del Chi-quadrato Yates/Pearson
Per l’analisi dei dati ottenuti dalle risposte dei questionari pre-somministrazione e post-somministrazione si è scelto di effettuare l’analisi del Chi-quadrato di Yates e il Chi-quadrato di Pearson (con Vassar Stats: Statistical Computation Web Site) allo scopo di verificare se la loro differenza è probabilmente dovuta al caso o meno. Se la differenza non è dovuta al caso, si dice che essa è «statisticamente significativa».
 
Chi-quadrato: Inizialmente, qualsiasi sia la differenza esistente tra le due serie di dati da confrontare, si avanza l'«ipotesi zero». L'ipotesi zero (o ipotesi nulla) afferma semplicemente che la differenza osservata - di qualsiasi entità essa sia - è dovuta al caso. Tale ipotesi può essere accettata oppure rifiutata sulla base del risultato del test statistico.
Se sulla base di questa ipotesi il valore calcolato di χ² è più grande di un certo valore critico, dovremmo concludere che le frequenze osservate differiscono significativamente dalle frequenze attese e dovremmo rifiutare H0 al corrispondente livello di significatività. Altrimenti dovremmo accettarla, o almeno non rifiutarla. Tale procedimento è chiamato test chi-quadrato dell’ipotesi.
 
 
3.2-Raggruppamento dei dati
 
Per procedere alla determinazione della differenza tra uno stato “sano” della persona ed uno affetto da Sindrome dell’Intestino Irritabile si sono raggruppate le risposte alle domande, secondo la descrizione riportata di seguito.
 
Primo quesito: come da criteri diagnostici descritti al paragrafo 2.5 le persone “sane” rispondono con le opzioni 0-1-2 mentre chi è affetto da SII con le opzioni 3-4-5-6.
Quarto quesito: come da criteri diagnostici descritti al paragrafo 2.5 le persone “sane” rispondono con le opzioni 0-1 mentre chi è affetto da SII con le opzioni 2-3-4.
 
Settimo,ottavo, nono, decimo e undicesimo quesito: come da criteri diagnostici descritti al paragrafo 2.5 le persone “sane” rispondono con le opzioni 0-1 mentre chi è affetto da SII con le opzioni 2-3-4.
Inoltre la divisione di questi due casi identifica nelle risposte 0-1 la sporadicità dell’evento e nelle risposte 2-3-4 indicano associazione con il dolore e frequenza elevata.
 
 
5-Questionario iniziale (pre-somministrazione):
 

1.     a) Soffre di dolore o disagio all’addome?          œ SI      œ   NO                   

 b)Negli ultimi tre mesi ha provato disagio o dolore a livello addominale?                 

0                       1                        2                      3                     4                       5  |____________|____________|____________|___________|____________|___________|

 

mai         <1 giorno/mese    1giorno/mese    2-3giorni/mese  1giorno/ set.   >1giorno/set.   tutti i giorni.
 
2.      Solo per le donne. Questo disagio o dolore è presente solo durante il flusso mestruale?
        0)no        1) si          2) non applicabile: in menopausa.
 
3.      Soffre di questo disagio o dolore da 6 mesi o più?
        0) no        1) si
 
4.      Quanto spesso questo disagio o dolore migliora o scompare dopo la defecazione ?
Risposta : 0                                 1                                  2                                 3                              4
                 |_________________|_________________|_________________|________________|

          mai/raramente              a volte                      spesso          la magior parte delle volte           sempre    

 
5.      Da quando è iniziato questo disagio o dolore le defecazioni sono più frequenti?
Risposta : 0                                 1                                  2                                 3                              4
                 |_________________|_________________|_________________|________________|

          mai/raramente              a volte                      spesso          la magior parte delle volte           sempre

 
  1. Da quando è iniziato questo disagio o dolore le defecazioni sono meno frequenti?
 
Risposta : 0                                 1                                  2                                 3                              4
                 |_________________|_________________|_________________|________________|

          mai/raramente              a volte                      spesso          la magior parte delle volte           sempre

 
7.      Da quando è iniziato questo disagio o dolore quanto spesso le feci sono più molli?
 
Risposta : 0                                 1                                  2                                 3                              4
                 |_________________|_________________|_________________|________________|

          mai/raramente              a volte                      spesso          la magior parte delle volte           sempre

 
8.      Da quando è iniziato questo disagio o dolore quanto spesso le feci sono più dure?
 
Risposta : 0                                 1                                  2                                 3                              4
                 |_________________|_________________|_________________|________________|

          mai/raramente              a volte                      spesso          la magior parte delle volte           sempre

  1. Negli ultimi 3 mesi quanto spesso le sue feci sono state dure e grumose?
 
Risposta : 0                                 1                                  2                                 3                              4
                 |_________________|_________________|_________________|________________|

          mai/raramente              a volte                      spesso          la magior parte delle volte           sempre

 
  1.  Negli ultimi 3 mesi quanto spesso le sue feci sono state slegate, molli o acquose?
 
Risposta : 0                                 1                                  2                                 3                              4
                 |_________________|_________________|_________________|________________|

          mai/raramente              a volte                      spesso          la magior parte delle volte           sempre

 
11.  Negli ultimi 3 mesi il dolore o disagio addominale hanno condizionato la sua vita sociale e/o il suo lavoro?
Risposta : 0                          1                           2                           3                        4
                 |______________|______________|______________|_____________|
          mai/raramente        a volte                  spesso                ogni giorno           più volte al giorno    
 
  1. Informato sul fatto che le sue risposte ( anonime) vengono raccolte per uso statistico, lei è contrario?       0) no       1) si
 

6-Questionario finale (post-somministrazione):
 

              I.      Dopo tre mesi di trattamento prova ancora disagio o dolore a livello addominale?        

           0                       1                        2                      3                     4                       5                       6  risp  :I____________I____________I____________I____________I____________I___________I            

 

mai         <1 giorno/mese    1giorno/mese    2-3giorni/mese  1giorno/ set.   >1giorno/set.   tutti i giorni          

      Risp                                                                                                                                                                                      

 

            II.      Solo per le donne. Questo disagio o dolore è presente solo durante il flusso mestruale?
       0)no            1) si                 2) non applicabile: in menopausa.
 
          III.      Al termine del trattamento quanto spesso questo disagio o dolore è migliorato o scomparso dopo la defecazione ?
Risposta : 0                                 1                                  2                                 3                              4
                 |_________________|_________________|_________________|________________|

          mai/raramente              a volte                      spesso          la magior parte delle volte           sempre

   
 
         IV.      Dopo il trattamento le defecazioni sono come nel passato o modificate?
     0) come nel passato     1) più frequenti      2) meno frequenti    3) normalizzate
 
           V.      Al termine della trattamento quanto spesso le feci sono molli?
Risposta : 0                                 1                                  2                                 3                              4
                 |_________________|_________________|_________________|________________|

          mai/raramente              a volte                      spesso          la magior parte delle volte           sempre

 
         VI.      Al termine della trattamento quanto spesso le feci sono dure?
Risposta : 0                                 1                                  2                                 3                              4
                 |_________________|_________________|_________________|________________|

          mai/raramente              a volte                      spesso          la magior parte delle volte           sempre

  

 
       VII.                 VII.  Al termine del trattamento quanto spesso le sue feci sono dure e grumose?
Risposta : 0                                 1                                  2                                 3                              4
                 |_________________|_________________|_________________|________________|

          mai/raramente              a volte                      spesso          la magior parte delle volte           sempre

 
     VIII.                  VIII. Al termine del trattamento quanto spesso le sue feci sono slegate o acquose?
Risposta : 0                                 1                                  2                                 3                              4
                 |_________________|_________________|_________________|________________|

          mai/raramente              a volte                      spesso          la magior parte delle volte           sempre

 

         IX.      Dopo tre mesi di trattamento il dolore o disagio addominale condizionano ancora la sua vita sociale e/o il suo lavoro?
Risposta : 0                          1                           2                           3                        4
                 |______________|______________|______________|_____________|
          mai/raramente        a volte                  spesso                 ogni giorno           più volte al giorno    
 
           X.                X.  Durante il trattamento ha notato sintomi nuovi che non aveva nel passato?
            0) No     1) si
 
         XI.                XI. Se si, quali?
            0) epigastralgie   1) bruciore   2) cefalea 3) meteorismo   4) alitosi
            5) eruttazioni 6) ritenzione urinaria   7)risvegli notturni   8) altro …………….
 
       XII.                XII.  Informato sul fatto che le sue risposte ( anonime) vengono raccolte per uso statistico, lei è   contrario?
           0) no       1) si
 
 


7-RISULTATI:
 
7.1-confronto del questionario pre-somministrazione compilato in loco (raccolto dal medico) e quello spedito da casa dal Paziente
 
 
 
Il confronto tra le schede iniziali raccolte dal Medico e quelle raccolte dai Pazienti sia al tempo 0 che in quelle finali (dopo tre mesi di somministrazione del Kluyveromyces marxianus fraglis B0399) hanno evidenziato una correlazione quasi totale tra le schede raccolte dal Medico e quelle raccolte dai Pazienti: la discordanza è minima (2 % delle risposte).
 
L’interpretazione delle risposte al questionario è riportata nei paragrafi seguenti.
 


7.2-FREQUENZE OTTENUTE NELLE RISPOSTE E ANALISI DEI DATI:
 
Primo quesito:
 
a) Tutti i soggetti in esame soffrono di disagio o dolore addominale. (SI =50)
b) Analisi delle frequenze degli episodi di disagio/dolore addominale. Negli ultimi tre mesi ha provato disagio o dolore a livello addominale?
 
Tab 7.2.1
Risposta
Domanda 1
(pre-somministrazione)
Domanda I
(post-somministrazione)
0 (mai)
0
2
1 (< 1 giorno al mese)
0
10
2 ( 1 giorno al mese)
0
25
3 (2-3 giorni al mese)
4
8
4 (1 giorno alla settimana)
12
5
5 ( > 1 giorno alla settimana)
29
0
6 (tutti i giorni)
5
0
 
Tab. 7.2.1/stat Risultati dell’analisi statistica sui dati ottenuti nel Primo quesito. Confronto delle risposte date prima della somministrazione e dopo la somministrazione (come da descrizione al paragrafo 3, Pag 5)
 
 
Chi-square
Phi
Yates
Pearson
+0,77
55,6
58,73
P
<0,001
<0,001
 
Fig.7.2.1 Grafico del primo quesito:
fig. 7.2.1 primo quesito.jpg 


Secondo quesito: il disagio è presente solo durante il flusso mestruale?
 
Tab. 7.2.2
Risposta
Domanda 2
(pre-somministrazione)
Domanda II
(post-somministrazione)
0
31
31
1
0
0
2
4
4
 
 
Fig.7.2.2 Grafico del secondo quesito:
fig. 7.2.2 secondo quesito.jpg 


Terzo quesito: Soffre di questo disagio o dolore da 6 mesi o più?
 
Tab. 7.2.3
Risposta
Domanda 3
(pre-somministrazione)
0
0
1
50
 
 
Quarto quesito: quanto spesso questo disagio o dolore migliora o scompare dopo la defecazione?
 
Tab. 7.2.4
Risposta
Domanda 4
(pre-somministrazione)
Domanda III
(post-somministrazione)
0 (mai / raramente)
0
2
1 (a volte)
12
20
2 (spesso)
6
18
3 (la maggior parte delle volt)
28
6
4 (sempre)
4
1
 
Tab. 7.2.4/stat Risultati dell’analisi statistica sui dati ottenuti nel Quarto quesito. Confronto delle risposte date prima della somministrazione e dopo la somministrazione (come da descrizione al paragrafo 3, Pag 5)
 
 
Chi-square
Phi
Yates
Pearson
+0,24
4,58
5,54
P
0,032347
0,018587
 
 
Fig.7.2.4 Grafico del quarto quesito

fig. 7.2.4 quarto quesito.jpg

 

 

Quinto e sesto quesito:

 

Analisi della frequenza delle defecazioni in relazione al disagio o dolore addominale.

 

Tab 7.2.5/6
Risposta
Domanda 5
(pre-somministrazione)
Domanda 6
(pre-somministrazione)
 
Risposta
Domanda IV
(post-somministrazione)
0 (mai/raramente)
14
4
 
0 (come nel
 passato)
0
1 (a volte)
12
14
 
1 (più frequenti)
3
2 (spesso)
10
6
 
2 (meno
 frequenti)
15
3 (la maggior parte delle volte)
8
2
 
3 (normalizzate)
32
4 (sempre)
6
1
 
 
 

 

 

Settimo quesito: frequenza delle feci molli.
Tab. 7.2.7
Risposta
Domanda 7
(pre-somministrazione)
Domanda V
(post-somministrazione)
0 (mai / raramente)
14
18
1 (a volte)
10
12
2 (spesso)
12
6
3 (la maggior parte delle volt)
8
0
4 (sempre)
6
0
 

Tab 7.2.7/stat Risultati dell’analisi statistica sui dati ottenuti nel Settimo quesito. Confronto delle risposte date prima della somministrazione e dopo la somministrazione (come da descrizione al paragrafo 3, Pag 5)

 

 
Chi-square
Phi
Yates
Pearson
+0,36
9,72
11,18
P
0,001823
0,000827
 
Fig. 7.2.7 Grafico del settimo quesito:

fig. 7.2.7 settimo quesito.jpg

 

 

Ottavo quesito: frequenza delle feci dure.

 
Tab 7.2.8
Risposta
Domanda 8
(pre-somministrazione)
Domanda VI
(post-somministrazione)
0 (mai / raramente)
2
10
1 (a volte)
13
8
2 (spesso)
5
3
3 (la maggior parte delle volt)
2
2
4 (sempre)
1
0
 
Tab 7.2.8/stat Risultati dell’analisi statistica sui dati ottenuti nel Ottavo quesito. Confronto delle risposte date prima della somministrazione e dopo la somministrazione (come da descrizione al paragrafo 3, Pag 5)
 
 
Chi-square
Phi
Yates
Pearson
+0,14
0,43
0,97
P
0,511989
0,32468
 
 
Fig.7.2.8- Grafico dell’ottavo quesito.

fig. 7.2.8 ottavo quesito.jpg

 

 

Nono quesito: frequenza delle feci dure e grumose
 
Tab.7.2.9
Risposta
Domanda 9
(pre-somministrazione)
Domanda VII
(post-somministrazione)
0 (mai / raramente)
4
12
1 (a volte)
6
8
2 (spesso)
9
3
3 (la maggior parte delle volt)
5
0
4 (sempre)
3
0
 
Tab 7.2.9/stat Risultati dell’analisi statistica sui dati ottenuti nel Nono quesito. Confronto delle risposte date prima della somministrazione e dopo la somministrazione (come da descrizione al paragrafo 3, Pag 5)
 
 
Chi-square
Phi
Yates
Pearson
+0,51
10,9
12,9
P
0,000962
0,000329
 
Fig.7.2.9 Grafico del nono quesito
fig. 7.2.9 nono quesito.jpg 
 
 

 Decimo quesito: frequenza delle feci slegate, molli o acquose.

 
Tab 7.2.10
Risposta
Domanda 10
(pre-somministrazione)
Domanda VIII
(post-somministrazione)
0 (mai / raramente)
14
26
1 (a volte)
12
10
2 (spesso)
14
0
3 (la maggior parte delle volt)
8
0
4 (sempre)
2
0
 
Tab 7.2.10/stat Risultati dell’analisi statistica sui dati ottenuti nel Decimo quesito. Confronto delle risposte date prima della somministrazione e dopo la somministrazione (come da descrizione al paragrafo 3, Pag 5)
 
 
Chi-square
Phi
Yates
Pearson
+0,53
21,64
23,97
P
<0,001
<0,001
 
 
Fig.7.2.10-Grafico del decimo quesito
fig. 7.2.10 decimo quesito.jpg 


Undicesimo quesito: il dolore o disagio addominale quanto influisce sulla vita sociale?
 
Tab.7.2.11
Risposta
Domanda 11
(pre-somministrazione)
Domanda IX
(post-somministrazione)
0 (mai / raramente)
0
4
1 (a volte)
14
40
2 (spesso)
22
6
3 (ogni giorno)
12
0
4 (più volte al dì)
2
0
 
Tab 7.2.11/stat Risultati dell’analisi statistica sui dati ottenuti nell’Undicesimo quesito. Confronto delle risposte date prima della somministrazione e dopo la somministrazione (come da descrizione al paragrafo 3, Pag 5)
 
 
Chi-square
Phi
Yates
Pearson
+0,61
34,52
36,95
P
<0,001
<0,001
 
 
 
Fig.7.2.11 Grafico dell’undicesimo quesito
fig. 7.2.11 undicesimo quesito.jpg 


Dodicesimo quesito: richiesta utilizzo dei dati ai fini della sperimentazione
Tab.7.2.12
Risposta
Domanda 12
(pre-somministrazione)
Domanda XII
(post-somministrazione)
0 (si, accetto)
50
50
1(no, non accetto)
0
0
 
 
Tab.7.2.13 Tabella dei risultati della dom.X (post-somministrazione): Durante il trattamento ha notato sintomi nuovi che non aveva in passato?
Risposta
Domanda X (post-somministrazione)
0 (no)
40
1 (si)
10
 
 
Tab.7.2.14- Tabella dei risultati della dom.XI (post-somministrazione): Se si, quali?
Risposta
Domanda XI (post-somministrazione)
0 (epigastralgie)
2
1 (bruciore)
0
2 (cefalea)
2
3 (meteorismo)
7
4 (alitosi)
2
5 (eruttazioni)
0
6 (ritenzione urinaria)
0
7 (risvegli notturni)
0
8 (altro)
mialgie
 
 


8-COMMENTI:
 
Come già indicato la Sindrome dell’Intestino Irritabile (SII) è una disfunzione gastrointestinale causata da fattori molteplici “biopsicosociali” che determinano sintomi anche contrastanti (stipsi e diarrea, feci molli alternate a feci dure) spesso fastidiosi, imbarazzanti, imprevedibili, incontrollabili, dolorosi ed imbarazzanti.
Non esistono marker biologici di riferimento e pertanto la diagnosi avviene per esclusione di patologie e per inclusione ai criteri sintomatici stabiliti.
Questo studio ha reclutato 50 Pazienti (15 maschi e 35 femmine) che rientravano nei criteri sintomatologici della SII.
 
Mediante un questionario iniziale ed uno finale abbiamo voluto verificare se, dopo un trattamento con Kluyveromyces di tre mesi, la sintomatologia era mutata.
La primo quesito (pre-somministrazione, Dom.1) determinava l’ammissione allo studio. I 50 Pazienti hanno dato nel test-presomministrazione (Domanda.1) una risposta maggiore di 2 rilevando di essere affetti da SII; 29 di essi (58%) davano la risposta 5 corrispondente a dolore per più di un giorno alla settimana. Alla fine del trattamento 37 Pazienti (74 %) avevano uno score inferiore o uguale a 2 cioè non più includibili nei criteri diagnostici per la SII: I rimanenti 13 Pazienti (26%) avevano ancora dolore o disagio per 2/3 gg al mese (8 Pazienti) o per 1 giorno alla settimana (5 Pazienti).
Tale risultato appare rilevante visto alla luce dell’analisi statistica che mette a confronto le risposte che indicano una persona sana (0-1-2) e quelle che indicano la presenza di Sindrome dell’Intestino Irritabile (3-4-5-6) rilevando una differenza decisamente significativa tra le risposte date prima del trattamento e dopo il trattamento ( Chi-square Yates = 55,6 con p < 0,001; Chi-square Pearson = 58,73 con p < 0,001) Le risposte al primo quesito evidenziano come il trattamento con Kluyveromyces marxianus fragilis B0399 porti alla drastica riduzione della sintomatologia con l’esclusione della maggior parte dei Pazienti dai criteri diagnostici per la SII.
 
Il secondo quesito (Soffre di questo disagio o dolore da 6 mesi o più?)
 (pre-somministrazione Dom.2 e post-somministrazione Dom.II) è rimasto giustamente immutato. Le risposte di tutte le donne hanno rilevato un’indipendenza della sintomatologia SII dal periodo mestruale sia prima che dopo il trattamento.
 
Il terzo quesito (Soffre di questo disagio o dolore da 6 mesi o più?)
(pre-somministrazione Dom.3)metteva in evidenza che tutti i Pazienti soffrivano dolore odisagio addominale da più di sei mesi (cronicità della sintomatologia) e tale dato non veniva richiesto al controllo finale perché decorso normale per la sintomatologia da SII.
 
Il quarto quesito (quanto spesso questo disagio o dolore migliora o scompare dopo la defecazione?)
(pre-somministrazione Dom.4 e post-somministrazione Dom III) riguardava l’associazione tra il dolore o disagio e la defecazione. L’analisi statistica ci rivela che vi è differenza significativa (con p< 0,05) tra le risposte nel questionario pre-somministrazione e le risposte in quello post-somministrazione ( Chi-square Yates = 4,58 con p = 0,032347; Chi-square Pearson = 5,54 con p = 0,018587)
Inizialmente 28 Pazienti (56 %) dichiaravano un miglioramento con la defecazione. Al termine 20 Pazienti (40%) dichiarano un miglioramento del dolore con la defecazione: Questo è dovuto al miglioramento della sintomatologia totale e quindi alla minore evidenza dell’associazione dolore – defecazione.
 
Il quinto e sesto quesito (Analisi della frequenza delle defecazioni in relazione al disagio o dolore addominale.)
 (pre-somministrazione Dom.5 e 6) volevano mettere in relazione il dolore con un cambiamento dell’alvo (defecazioni più frequenti oppure meno frequenti). 36 Pazienti (72%) hanno dichiarato di avere diarrea e 23 (46%) stipsi. Evidentemente esistono Pazienti che hanno una SII con forma mista: sia diarrea che stipsi (9 Pazienti =18%).
Nel questionario post-somministrazione (Dom.IV) tutti i Pazienti dichiaravano un miglioramento con un 64% (32 Paz.) di alvo normalizzato.
 
Il settimo quesito (frequenza delle feci molli).
(pre-somministrazione Dom.7 e post-somministrazione Dom.V) si poneva il problema di analizzare la relazione tra il dolore o disagio addominale con le feci molli: Nel primo questionario 14 Pazienti dichiaravano di avere sempre o la maggior parte delle volte feci molli, mentre gli altri 22 spesso o a volte. Dopo il trattamento con il Kluyveromyces 18 Pazienti (36%) non avevano feci molli e 12 di loro solo a volte. L’analisi statistica dei dati descrive come le risposte dei pazienti siano variate nel questionario pre-somministrazione e post-somministrazione. Con uno spostamento dalle risposte che indicano frequenza elevata di feci molli (2-3-4) a quelle che descrivono episodi sporadici (0-1) ( Chi-square Yates = 9,72 con p = 0,001823; Chi-square Pearson = 11,18 con p = 0,000827)
 
L’ottavo quesito (pre-somministrazione Dom.8 e post-somministrazione Dom.VI) indagava sulla relazione tra dolore e feci dure. Tale sintomo è presente in 23 Pazienti (46%) di cui 13 solo a volte ed altri 8 spesso o sempre.
Dopo il trattamento (quesito VI) le feci dure sono scomparse in 10 Pazienti e sono presenti in 8 solo a volte. Anche se in questo caso l’analisi statistica non riscontra una differenza significativa tra le risposte pre-somministrazione e post-somministrazione, il grafico rappresentante i dati mostra comunque uno spostamento abbastanza evidente delle frequenze con diminuzione della presenza di feci dure.
 
Il nono quesito (frequenza delle feci dure e grumose).
(pre-somministrazione Dom.9 e post-somministrazione Dom VII) indagava sulla correlazione tra dolore e feci dure e grumose. In 9 Pazienti (18 %) esse erano spesso dure ed in 8 erano la maggior parte delle volte o sempre dure e grumose. Dopo il trattamento (quesito VII) 12 Pazienti hanno dichiarato di non avere mai feci dure ed 8 solo a volte. Le risposte del test-presomministrazione e post-somministrazione risultano significativamente differenti con uno spostamento dalle risposte che indicano frequenza elevata di feci molli (2-3-4) a quelle che descrivono episodi sporadici (0-1) ( Chi-square Yates = 10,9 con p = 0,000962; Chi-square Pearson = 12,9 con p = 0,000329), indicando che il trattamento con Kluyveromyces diminuisce la frequenza di feci dure e grumose.
 
Nel decimo quesito (frequenza delle feci slegate, molli o acquose)
(pre-somministrazione Dom.10 e post-somministrazione Dom.VIII) si indagava sulla relazione tra dolore e feci slegate ed acquose. 12 Pazienti hanno dichiarato di avere tale sintomo a volte mentre 22 paziente di averlo la maggior parte delle volte o spesso. Dopo il trattamento con Kluyveromyces marxianus fragilis B0399  26 pazienti non presentavano più feci acquose e 10 solo a volte. (quesito VIII). La verifica dell’analisi statistica ci conferma uno spostamento notevolmente significativo dalle risposte che indicano frequenza elevata di feci molli (2-3-4) a quelle che descrivono episodi sporadici (0-1) (Chi-square Yates = 21,64 con p < 0,001; Chi-square Pearson = 23,97 con p < 0,001), dimostrando che la comparsa di feci slegate o acquose veniva diminuita.
 
L’undicesimo quesito (il dolore o disagio addominale quanto influisce sulla vita sociale?)
(pre-somministrazione Dom.11 e post-somministrazione Dom.IX) voleva indagare sulla rapporto tra SII e qualità della vita. Dal primo questionario è Stato evidenziato che 34 Pazienti (68 %) sono condizionati spesso od ogni giorno dalla SII e 14 Pazienti sono condizionati a volte. Dopo il trattamento (quesito IX) 40 Pazienti (80 %) hanno dichiarato di essere condizionati nella vita sociale solo a volte. La verifica dell’analisi statistica ci conferma uno spostamento notevolmente significativo dalle risposte che indicano notevole disagio (2-3-4) a quelle che descrivono un disagio leggero o nullo (0-1) (Chi-square Yates = 34,52 con p < 0,001; Chi-square Pearson = 36,95 con p < 0,001),
 
Aldilà di ogni miglioramento sintomatico dimostrato dai precedenti quesiti questo dato fa pensare a quanto può essere importante il trattamento con Kluyveromyces marxianus fragilis B0399 per mutare i fattori fisici ma anche quelli psicologici del paziente con SII.
 
Nel questionario post-somministrazione è stato aggiunto un quesito che indaga su eventuali sintomi collaterali ( X). Dieci Pazienti (20 %) hanno risposto affermativamente, specificando poi nel quesito successivo (XI) il sintomo riscontrato: 7 Pazienti hanno riferito di aver avuto alitosi, 2 cefalea, meteorismo, eruttazioni, bruciore, 1 epigastralgie e mialgie. Nessuno ha avuto fenomeni di allergia, intolleranza, o altro.
 
L’ultimo quesito (corrispondente al XII)aveva lo scopo di informare i Pazienti della raccolta dei dati (per quanto anonimi) e raccogliere il loro permesso ( 100 % dei Pazienti hanno accettato).
 
 
9-CONCLUSIONI:
Pur riconoscendo alla Sindrome dell’Intestino Irritabile la molteplicità delle cause (fisiologiche, psicologiche, ambientali e comportamentali) per cui non esiste una terapia specifica efficace ma molteplici terapie che si contrappongono alle cause soggettivamente più importanti, questo studio basato sulla raccolta dei dati sintomatologici prima e dopo il trattamento dimostra che l’assunzione prolungata di Kluyveromyces marxianus fragilis B0399 migliora sensibilmente il quadro clinico e soprattutto migliora la qualità della vita di questi Pazienti.
Un regime alimentare corretto, unitamente all’esercizio fisico ed al controllo degli stress, migliorano ulteriormente la situazione restituendo al Medico il compito di informare il Paziente, istruirlo, infondergli fiducia prescrivendogli poi il farmaco più efficace.
 
Dr Sandro Andreoli*
Dottore in Medicina e chirurgia
Specialista in Malattie Apparato Digerente
 
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